Ed eccoci qui per un’altra imperdibile ricetta (ho finito gli incipit).
Ah, la pasta e fagioli: anello di congiunzione fra Lino Toffolo ed Anna Magnani.
La pasta e fagioli è un piatto della tradizione popolare italiana che unisce gag da meteorismo, attitudini e sentimenti comuni attorno al calore di una casa e di una famiglia, possibilmente povera e reduce da un conflitto mondiale.
In questo scenario potremmo immaginare i nostri nonni descritti in più di qualche occasione da Vittorio De Sica.
Luigi torna nella sua casa dalla fabbrica alle sei della sera, si toglie il cappello e appoggia le chiavi sulla umile credenza, bacia la moglie Diletta sulla guancia, mentre ella è intenta a mescolare la minestra. Poi si gira verso il primogenito e gli assesta una mezza dozzina di cinghiate berciando in qualche dialetto meridionale (tanto per rendere l’atmosfera neorealista) perché così il virgulto comincerà a comprendere le difficoltà della vita.
Arrivano gli altri sei figli, tutti si occupano di preparare la tavola, e via, a mangiare in silenzio la pasta e fagioli, con il padre -capotavola- che tiene la testa vicino al piatto e fa il risucchio. Poi il risucchio lo fa anche il primogenito, ma si prende un’altra sequenza di cartoni sulle gengive, un po’ per comprendere le difficoltà della vita, un po’ perché non è educato.
KNORR propone questa confezione strepitosa, senza troppi ghirigori. C’è un piatto verde colmo di ditalini rigati e borlotti. Attorno al piatto si vede la risulta della preparazione della ricetta: fagioli, pomodorini, pasta cruda.
Il logo KNORR compare in alto a sinistra e non c’è traccia di didascalia o precisazione nutrizionale di sorta. Le porzioni teoriche sono tre, e questo viene precisato con una sola, unica, dicitura “3 PORZIONI”. Era quello che volevamo.
Ci si poteva risparmiare, forse, il “golosa ricetta rustica”.
Sul retro della confezione se la scoattano con i vari consigli per rendere il piatto più gradevole e il tuo pasto più equilibrato con cubetti di prosciutto et similia, qui, per esempio dicono:
“PER UN PASTO COMPLETO ED EQUILIBRATO ABBINA ALLA PASTA E FAGIOLI DEL PESCE ALLA GRIGLIA E DEI POMODORI GRATINATI E CONCLUDI CON UN FRUTTO FRESCO”
Naturalmente. Compro una PASTA E FAGIOLI disidratata con tempo di preparazione pari a 5 minuti, per poi farmi il culo a capanna con pomodori gratinati e pesce alla griglia.
Oggi a pranzo branzino alla griglia e pasta e fagioli knorr!
A parte questo, nient’altro da segnalare se non un numero verde con il servizio consumatori, che un giorno contatterò, così, per curiosità.
La preparazione è agevole e veloce: 750 ml di acqua fredda, alla quale va aggiunto il prodotto, si porta tutto ad ebollizione a fuoco vivace, poi si abbassa la fiamma per cinque minuti.
In questo caso, verificato il contenuto di una sola busta, si può tranquillamente affermare che la busta di PASTA E FAGIOLI KNORR, contiene due buone porzioni.
(con aggiunta di olio a crudo, e pepe nero)
Il sapore della minestra è intenso, e la classica sensazione di cibo precotto si fa sentire, ma in maniera molto lieve: sembra quasi di mangiare una cosa home made.
Qualche fagiolo disidratato non si è reidratato, quindi alcuni di questi legumi sapevano di arachidi.
Non so perché, cari voi, ma sapevano di arachidi e si sfarinavano sui molari, come le arachidi tostate che vi danno con lo spritz aperol. La pasta, dopo i cinque minuti di cottura, ha dimostrato una notevole tempra (e la “prova minestrone” sappiamo tutti quanto sia perigliosa per i nostri amici ditalini rigati).
Per poco più di un euro, un’ottima soluzione.
Voti:
Packaging: 4/5 (semplice e diretto)
Facilità di preparazione: 4/5 (sarebbe da cinque, ma alcuni rincoglioniti magari non sanno dosare l’acqua e il piatto viene un macello)
Qualità del prodotto: 4/5





Ma perché nella pasta e fagioli ci sono i ditalini rigati?
È un costume diffuso, ma non me lo sono mai spiegato del tutto.
Cara L’Arry,
non conosco l’origine della leggenda che vuole i ditalini annegati nella pasta e fagioli. Tuttavia mi rendo conto che passando da patate saporite a ditalini rigati sto creando un blog dal quale i fratelli Vanzina potranno prendere a piene mani spunti per i loro prossimi capolavori.
Il culo a capanna per il branzino mi ha uccisa!
Auhauhauhauhauha
semplicemente stupendo!
sei un mito!!!
sarà perchè sono cresciuto con la mamma lontana e un mare di cibi pronti…
mi mancava proprio un paladino del liofilizzato che esprimesse tutto quello che noi mangiatori in povere pensiamo ma non abbiamo mai detto!!!
u r god !!!
stasera proverò la “zuppa di fagioli” in latta dove non c’è bisogno neanche di aggiungere l’acqua !
se la vedi in giro dalle un’occhiata c’è un logo in basso a sinistra con scritto “Alla tua salute!” che sembra proprio ironico.
alcune (knorr) sono un po’ pulp, ma nel complesso piuttosto gradevoli.
[...] scorso ci occupammo della PASTA E FAGIOLI COOP, oggi ci dirigiamo in Toscana, assaggiando la holaholaholahannuccia… (ahahah, sono rimasto lo [...]