I funghi rientrano nella top5 dei miei alimenti preferiti. In vita mia ho sperimentato molto spesso prodotti precotti a base di funghi, i quali inevitabilmente attirano la mia attenzione su qualsiasi scaffale di qualsiasi supermercato.
Molto spesso (quasi sempre) i risultati sono stati deludenti: funghi di cartone, insipidi, spappolati, che sanno di qualsiasi altra cosa fuorché di fungo. C’è da dire che nella gran parte dei casi i funghi in questione erano essiccati, il che ovviamente dona a tutto un grande alone di incertezza.
Sigla!
La nonna e cappuccetto rosso potrebbero tranquillamente raccogliere dei funghi approfittando del fatto che vivono vicino ad un bosco e preparare della pasta sublime seguendo le svariate ricette della tradizione, a questa alternativa però preferiscono delle tagliatelle surgelate.
Questo fatto fornisce in modo indiretto una spiegazione sul fatto che cappuccetto rosso abbia scambiato il lupo per sua nonna solo perché lo stesso era vestito in pigiama. E’ una rincoglionita.
Oltretutto, un lupo entrerebbe comodamente nel pigiama di vostra nonna?
Si diceva che il cacciatore che ha appena salvato entrambe dal lupo cattivo aspetta il pranzo.
Quando le due portano la padella sulla tavola e iniziano a spartire le TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI lasciano il suo piatto vuoto come punizione per aver ucciso l’animale, quasi ignorando il fatto che se non fosse stato per quel baffuto signore queste due squinzie sarebbero ancora alloggiate nello stomaco del lupo pronte per essere divorate dai succhi gastrici e farsi un giretto nel tagadà del suo colon.
Se non era nelle loro intenzioni consumare il pasto assieme al cacciatore per quale ragione la tavola è apparecchiata anche per lui?
I QUATTRO SALTI IN PADELLA sono suddivisi in quattro categorie: le ripiene, le classiche, le specialità e i contorni. Mi sfugge come mai queste TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI non figurino fra le classiche, giusto per fare i pignoletti.
La confezione è asciutta e ben realizzata secondo il consueto schema: logo in alto, scrittona con la denominazione del prodotto impressa in una fascia a ridosso del centro, immagine a scopo illustrativo che invoglia all’acquisto. I colori predominanti sono autunnali. In basso a sinistra ci viene segnalato che ci sono 50 grammi in più (la confezione è da 600 grammi totali).
Il retro è diviso in due colonne (chiamiamole così), in quella di sinistra si inizia con la solita-melensa-trita-ritrita nenia sul fatto che questo non è un semplice piatto di pasta surgelato, ma un’esperienza ultrasensoriale, non è piallata in una busta di plastica da macchinari industriali, ma è preparata con passione, le materie prime non vengono scelte seguendo una fisiologica esigenza di bilancio… no no, qui troviamo la roba migliore, la genuinità. Un piatto che “noi di Findus dedichiamo a te”.

Nella colonna di destra un’ulteriore geniale autofellatio riempitiva che sa tanto di “scrivo qualcosa se no c’è uno spazio vuoto e il DIRETTORE DEI DISEGNI MI FA IL CULO E POI MI TOCCA DISEGNARE ALTRE ROBE A FORMA DI FUNGO” in cui viene praticamente detto che il segreto delle TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI DEI QUATTRO SALTI IN PADELLA sta nel fatto che ci mettono i funghi porcini.
Dopo il solito disclaimer in cui ci viene detto che il prodotto va consumato previa cottura. (Ok che siamo in sessanta milioni, alcuni dei quali traggono piacere sessuale giocando con vasi di colla vinilica o travestendosi da Ilda Boccassini, però, insomma, il cibo mangiato surgelato no, dai!) arrivano le istruzioni sulla preparazione.
Preparazione che è a prova di cappuccetto rosso.
- due cucchiai d’olio e una padella
- un paio di giri con il cucchiaio di legno
il tutto mentre riscaldiamo il prodotto a fiamma media. Media! Mi raccomando, se no bruciate tutto.
Anche se fate uso di cannabinoidi e vi mangereste la bachelite divorati dalla fame chimica attendete, attendete, attendete. Tutto deve andare a fuoco medio. La genuinità è una donna che va corteggiata a lungo: sei minuti, in questo caso.
Le porzioni indicate nella confezioni sono due: ci può tranquillamente stare. Mi sono scofanato una confezione in completa solitudine, ma sono una fogna vivente quindi non faccio testo. Due persone normali possono saziarsi con i seicento grammi presenti in questa confezione.
In ogni cibo precotto che si rispetti c’è Il Suggerimento.
In realtà la frase qua sopra potrebbe tranquillamente essere una postilla legata all’immagine frontale del prodotto nella quale figura anche una foglia di prezzemolo. Metti che qualcuno faccia causa per milioni?
“sa, mi aspettavo la foglia di prezzemolo. La mia vita da quel momento è stata rovinata. Per sempre”. Pem! Cause milionarie come fossero funghi (per l’appunto).
Comunque, pur non capendo cosa loro intendano per creatività, visto che il prezzemolo sulle TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI è creativo quanto infilare una mela in bocca al maiale arrosto, decidiamo di seguire la corrente.
Diciamolo: questa roba fa schifo. Davvero, non ho parole. Quattro pezzi di fungo in croce (il resto è una salsa ai funghi biancastra e iperaromatizzata con un gusto che va dal dado al preparato per arrosti).
Considerato il fatto che generalmente quello in questione è un prodotto abbastanza costoso (offerte del momento escluse) rispetto ai cugini di sottomarca, cosa vogliamo fare se non dire “e che cazzo”?
Bocciatissimo.
Voti!
Packaging: 4/5
Facilità di preparazione: 4/5
Qualità del prodotto: 1/5
PAGINA FAN, ve la ricordate?
























































