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Posts Tagged ‘risotto al tartufo’

Come nel caso di Giovanni Rana -colui che dicevamo rappresenta il protagonista in ogni spot- anche il gruppo “Riso Scotti” vuole metterci la faccia. La faccia di un omonimo, per l’esattezza.

Filocraxiano negli anni’80, prima DJ, poi presentatore, deputato con Sandra Milo (farà da apripista alla nuova classe dirigente, con le varie Carfagna, Carlucci, Mark Lenders, eccetera), attore di sit-com di bassa lega, Gerry Scotti è la punta di diamante del gruppo Mediaset; ha trasformato in oro molte fra le produzioni che lo hanno visto anche solo nelle vesti di semplice collaboratore.
Sempre simpatico ma mai melenso, colto ma non spocchioso e con l’innata capacità di appropriarsi di slogan che poi restano nel linguaggio comune.

Oddio, non rispondo mai al telefono urlando “Dottor Scotti!”, però, insomma… avete capito.

Gerry Scotti interpreta se stesso in una miriade di spot del gruppo “Riso Scotti”. Probabilmente se ad un amico dicessi che per il mio sostentamento seguo i consigli di un ultracinquantenne con oltre un quintale di peso, candidato ideale per infarto diabete ed ipertensione, mi darebbe dell’imbecille. Però Gerry, con questo viso pacioso, queste guance mascarate, piene di benessere, così generose che sembrano contenere sempre gli avanzi degli ultimi tre pasti, è perfetto per il ruolo.

Ho la necessità di trattarmi bene. Quest’oggi nessuna fetta di pizza, timballo, minestrone si mescolerà ai miei succhi gastrici. Oggi -e maledetto il cazzo se non è vero- faccio il signore: mangio il RISOTTO DEL DOTTOR SCOTTI CON TARTUFI. Se dicono TARTUFI le cose sono due: o ne miscelano diverse varietà, oppure ce n’è talmente tanto che dare del RISOTTO AL TARTUFO a questo RISOTTO DEL DR SCOTTI CON TARTUFI sarebbe limitativo.
Questa elegantissima confezione con logo gigante non necessità di accurate descrizioni: le informazioni sono ridotte all’osso, e le porzioni specificate sono tre o quattro. Si punta tutto quanto sulle asfissianti campagne pubblicitarie (di enorme successo, peraltro).

Il dottor Scotti ci presenta così la sua gamma di prodotti:

“DA RISO SCOTTI NASCE UN NUOVO STILE ALIMENTARE, PER CHI AMA LE COSE BUONE, VUOLE ANDARE A TEMPO CON IL TEMPO ED E’ ATTENTO AL PROPRIO BENESSERE SENZA RINUNCIARE ALLA TRADIZIONE. PER CHI SA APPREZZARE I PIACERI E LA QUALITA’ DELLA VITA, VIVENDO POSITIVO, CON GUSTO E SECONDO IL PROPRIO STILE.”

Sì! Sono proprio io! Mi ci riconosco!
Io amo le cose buone!
Sono attento al mio benessere, ma non rinuncio alla tradizione!
E, qualsiasi cosa significhi, voglio andare a tempo con il tempo!

Il riso non è prebollito, per questa ragione la procedura da seguire è comune a quella di un normale risotto homemade, quindi per la prima volta da quando mi occupo di questo blog, devo perdere del tempo a cucinare, ad ogni modo: si scalda dell’olio extravergine in una padella e ci si schiaffa sopra il riso facendolo tostare. Poi si aggiunge il vino fino alla sua evaporazione, infine del brodo (rigorosamente granulare, ovvio).

Controllo il grado di cottura, aggiusto di sale con tenacia, correggo con il brodo e giro il mestolo come il Gualtiero Marchesi dell’Esselunga. Vado a tempo con il tempo, tuttavia il tartufo ancora non sprigiona tutti i suoi aromi ma è possibile che il DOTTOR SCOTTI voglia riservare una grande e piacevole sorpresa per il finale.

Verso parte di questo RISOTTO DEL DR SCOTTI CON I TARTUFI nel mio fedele piatto bianco. Si può aprire una disputa sulle porzioni (due abbondantissime, oppure tre, aggiungendo un secondo), ma poco si può dire sulla bontà del prodotto. Il sapore di questo RISOTTO DEL DR SCOTTI è anonimo, da mensa dei Frati di Gonars (UD). Nonostante sia stato cauto nella mantecatura il risultato non è molto distante da un’inutile sbobba.
Ah, Gerry, vaffanculo.

Voti:

Packaging: 4/5

Facilità di preparazione: 2,5/5 (gli imbranati dovrebbero starne lontani)

Qualità del prodotto: 2/5 (un risotto ai tartufi che non sa di tartufi)

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Sulla pagina fan di Facebook c’è anche Beppe Bigazzi: ospiti in studio Birba e Gargamella.

Continua inoltre la ricerca di un nuovo header. Ho tre proposte, di tre gentili lettori, ma vi lascio ancora un po’ di tempo. I dettagli li trovate sul post precedente che non linko perché non ne ho nessuna voglia.

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