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Posts Tagged ‘valori nutrizionali’

Coop ha una vasta gamma di risotti e creme: il risotto ai funghi porcini è un classico. Il costo dei vari prodotti è molto contenuto (si parla di un euro e qualche spicciolo).

Il tutto viene presentato in maniera essenziale, la grafica, con questo semplice piatto bianco senza ghirigori potrebbe tranquillamente essere un estratto della scenografia di “Good Bye Lenin!“; la porzione rappresentata è comunque generosa, con una buona manciata di funghi porcini che troneggia, come a dire “cioé, sappiamo che quando vedrai la busta sullo scaffale e questa foto ti metterai a ridere perché sei a conoscenza del fatto che tutti questi porcini tutti insieme non li abbiamo mai visti nemmeno noi durante la cena aziendale con menù fisso alla trattoria “da bruno”, però hai speso un euro, forse non è il caso di rompere i coglioni. Occhei?”

Anche in questo caso nella facciata c’è uno spazio dedicato alle informazioni nutrizionali, come se l’utente medio di questa roba si mettesse a contare le calorie, il sodio, i grassi saturi. E’ già tanto se non scambio il glutammato per un parassita della cicoria. Ma si apprezza l’impegno.

Viene specificato che le porzioni sono due. Io come al solito sono solo, ho la mia pausa pranzo, quindi consumo il riso coop ai funghi porcini mesto mesto nella mia cucina. Se ne avanza lo metterò da parte per i gatti del vicinato. Ho come il sospetto che non crescerò questa necessità.

Ad ogni buon conto, la linea COOP di cui sopra si chiama “soluzioni”, quindi non ha grosse pretese, se non riempire lo stomaco e mandare avanti l’organismo in un modo o nell’altro.

La modalità di preparazione è semplicissima: si versa dell’acqua fredda in un pentolino, ed il riso con essa. Si alza il fuoco fino all’ebollizione, poi lo si abbassa, fino alla completa evaporazione dell’acqua, mescolando di tanto in tanto, per far sì che il riso non si attacchi. Il tempo di preparazione teorico è di 8 minuti.

I suggerimenti a fine cottura sono uno spasso, non solo in questo caso, ma in quasi tutti i prodotti del genere. Frasi tipo “aggiungere una noce di burro”, “corona il tuo piatto con del parmigiano o altri formaggi a tuo gusto”, “arricchisci il tutto con dei cubetti di prosciutto”.

Ho usato un piatto fondo diverso dal solito, contraddicendomi, ma avevo bisogno di allegria, ed esso ha portato simpatia ed ilarità al mio gaio pranzo.

Il riso è stato preparato in otto minuti secchi, ed esso ha conservato, per mio gusto, un’ottima consistenza. Il condimento è povero, e dei pezzettini color fungo fanno sì che io possa dichiarare di aver mangiato il risotto con i funghi. Evviva evviva.

Il sapore è, in linea di massima, comune al brodo di dadi con retrogusto funghesco, ma tutto sommato apprezzabile. Ho dovuto aggiungere un po’ di sale.
La porzione non è luculliana, ma una sola busta mi ha riempito, portandomi a consumarla con difficoltà, quindi due bambini delle favelas possono trovare, in questo, due ricche porzioni.

Promosso!

Voti:

Packaging: 3/5 (come si dice? senza infamia e senza lode)

Facilità di preparazione: 4/5

Qualità del prodotto: 3/5 (considerato il prezzo, è un buon prodotto)

ps: auguri!

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Cari amici, ecco il secondo piatto presentato oggi, dopo diverse settimane dal primo articolo. Problemi informatici, scarsa dimestichezza con wordpress non hanno giovato ai primi vagiti di questo blog. DueRicchePorzioni si ripromette un aggiornamento più costante, da questo momento in poi.

Causa periodo natalizio piuttosto intenso e a tratti stressante e faticoso, è buona cosa fare incetta di carboidrati, quindi quest’oggi scelgo un primo di un marchio conosciutissimo.

Questo timballo di tagliolini al gratin sarebbe una nuova proposta della gamma dei prodotti di 4 salti in padella, facilmente reperibile, in alcuni supermercati in offerta lancio a due euro e qualche spicciolo (non ricordo il prezzo esatto).

Sul retro della confezione il prodotto è così riassunto: “TAGLIOLINI ALL’UOVO CON RAGU’ BIANCO DI CARNE BOVINA E FUNGHI SURGELATI“. La foto in dissolvenza di una sapiente mano che raccoglie della pasta fatta in casa, ed il piatto fumante a lato invogliano molto all’acquisto.

La confezione presenta una ricca e dettagliata descrizione sulla preparazione del timballo e sulla scelta dei prodotti di qualità che Findus opera, con ampio spazio ai valori nutrizionali. Il prodotto è stato pensato per soddisfare due persone.

Le metodologie di preparazione suggerite sono due: in microonde a 850 W per 10 minuti, oppure in forno a 200° per ben 35 minuti.
Ho un po’ di tempo a disposizione quindi opto per la seconda scelta.

Alla fine della preparazione, consumo il mio timballo.

L’aspetto generale del prodotto è pessimo, c’è del latte scremato reidratato che dà al tutto le sembianze di una “pappetta”. Il condimento è molto generoso per quanto riguarda i funghi, molto meno se si parla di carne, i pezzi di macinato credo si possano tranquillamente contare sulle dita di una mano, dei pezzettini di carota qua e là, conferiscono quel tocco pulp, a rendere il quadro d’insieme ancor più grottesco.
La consistenza della pasta è ottima (se vi chiamate Carmela, avete 87 anni e qualche problema di dentizione), spaccandosi ad ogni sollecitazione forchettesca.
La gratinatura è NON PERVENUTA. Per quanto riguarda le due porzioni credo che l’immagine parli da sé (per ogni ricetta preparata sarà utilizzato lo stesso piatto fondo).

Il sapore parrebbe buono, ma è offuscato dagli altri dettagli di cui sopra, i funghi hanno un buon sapore, la carne -quando la si trova- suscita ilarità gastrointestinali per l’insignificante apporto dato al piatto. La pasta all’uovo e la “deliziosa” crema di latte, sfortunatamente coprono, e, diventano sapori dominanti. La digeribilità è la stessa di una miniatura del Duomo di Milano.
Generalmente sono un estimatore dei prodotti della linea “Quattro salti in padella”, però stavolta non ci siamo proprio, il prodotto manca di qualità e praticità nella preparazione: dareste mai al vostro amico una roba simile? Io no.

I Voti:

Packaging: 5/5 (e se non ce l’ha Findus, con fior fior di grafici… però non basta)

Facilità di preparazione: 5/5 (prendi il mattone e lo piazzi in forno, che ci vuole?)

Qualità del prodotto: 1,5/5 (per ricevere un voto più basso avrei dovuto trovare un orecchio umano, fra una forchettata ed un’altra)

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